L’Istria slovena possiede praticamente tutto ciò di cui una regione mediterranea ha bisogno per sviluppare il turismo enologico: vitigni riconoscibili, una solida tradizione vitivinicola, un ricco patrimonio gastronomico, la vicinanza al mare, pittoreschi borghi dell’entroterra e un’importante eredità storica e culturale. Tuttavia, il potenziale da solo non basta a creare una destinazione turistica. Questa prende forma soltanto quando gli operatori mettono in relazione le proprie storie e superano gli interessi individuali. È proprio la collaborazione che può conferire nuovo valore a un’offerta frammentata, generando benefici per l’intera regione.
Nell’ambito del progetto Consorzio vinicolo e destinazione Istria slovena – Costituzione di un consorzio vinicolo e rafforzamento della visibilità della destinazione enoturistica dell’Istria slovena attraverso la collaborazione e la digitalizzazione, su iniziativa dei partner di progetto – l’Ente per i giovani, la cultura e il turismo di Capodistria, Vinakoper e il Centro di ricerche scientifiche Capodistria (ZRS Koper) – i viticoltori hanno costituito la cooperativa vinicola MAREISTRA. Si tratta di un passo importante verso la creazione di una destinazione enogastronomica più integrata, capace di riunire progressivamente numerose realtà individuali in un’offerta comune più riconoscibile.
L’atto costitutivo della cooperativa è stato firmato dai produttori vinicoli istriani che intendono rafforzare, attraverso un’azione coordinata, la visibilità dell’Istria slovena sia a livello nazionale sia internazionale. I soci fondatori sono Vina Zaro, Vina Bordon, Montemoro, Korenika & Moškon, Robi in Dorjano Korenika, Vina Mahnič, Vinska klet Rojac, Vina Ražman, Klenart, Vina Kralj, Kmetija Krmac, Kmetija Butul, Steras, Vina Jogan, Vina Plahuta, Kmetija Pribac e Vinakoper.
Dalla frammentazione a un marchio comune
La composizione dei soci fondatori dimostra che non si tratta di una semplice collaborazione simbolica, bensì di un’iniziativa che coinvolge realtà molto diverse tra loro: dalle piccole aziende agricole a conduzione familiare e dai produttori di nicchia fino alle affermate cantine private e a Vinakoper, il maggiore produttore vinicolo della regione.
«La cooperativa MAREISTRA è concepita come una piattaforma aperta e rappresenta un passo importante verso la collaborazione tra persone, organizzazioni e istituzioni che credono nel potenziale dell’area mediterranea e condividono un obiettivo comune: promuovere uno sviluppo integrato, responsabile e duraturo dell’Istria slovena», ha sottolineato Matej Zaro, presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa. Ha inoltre aggiunto che l’obiettivo è mettere in relazione conoscenze, competenze professionali, mondo imprenditoriale e settore pubblico, dando vita a progetti concreti che contribuiscano allo sviluppo e alla valorizzazione dell’Istria slovena, sia a livello nazionale sia internazionale.
Attualmente, lo sviluppo dell’Istria slovena è limitato dalla frammentazione dell’offerta, dalla mancanza di un’identità comune chiaramente definita e da una presenza digitale ancora insufficiente. Il progetto prevede pertanto la creazione di un marchio comune, capace di presentare la regione in modo più chiaro e competitivo.
Un marchio comune non significa cancellare le peculiarità delle singole cantine, bensì creare un contesto nel quale le loro storie possano integrarsi e valorizzarsi reciprocamente. Questo approccio può aiutare i visitatori a orientarsi nell’offerta e consentire agli operatori di rafforzare la propria presenza sul mercato nazionale e sui mercati esteri. Una destinazione nel suo complesso può infatti attrarre un pubblico più ampio: appassionati di vino e gastronomia, amanti del patrimonio culturale, del turismo attivo e delle autentiche esperienze locali.
Tra gli obiettivi principali del progetto figurano la costituzione e l’avvio del consorzio vinicolo e della destinazione Istria slovena, attraverso la collaborazione tra i produttori locali e attività congiunte di promozione e commercializzazione. Il progetto comprende inoltre il rafforzamento della presenza digitale dell’offerta e la realizzazione di un itinerario enologico, corredato da una mappa fisica e virtuale, dalle storie dei produttori e da proposte turistiche complementari. Il prodotto turistico integrato sarà presentato in almeno cinque eventi regionali e in almeno un evento di rilevanza nazionale o internazionale.
Il progetto interessa l’entroterra di tutti e quattro i comuni dell’Istria slovena: Ancarano, Isola, Capodistria e Pirano. L’attenzione non è quindi rivolta alla fascia costiera, già caratterizzata da un’elevata pressione turistica, ma alle aree rurali, strettamente legate all’identità vinicola e gastronomica istriana. Proprio l’entroterra può diventare uno dei principali motori del turismo enologico sostenibile, attirando visitatori anche al di fuori dell’alta stagione turistica.
Le basi scientifiche per lo sviluppo della destinazione
Il Centro di ricerche scientifiche Capodistria (ZRS Koper) fornisce al progetto le basi scientifiche e specialistiche necessarie per il futuro sviluppo della destinazione. Presso l’Istituto di viticoltura ed enologia dello ZRS Koper, i ricercatori analizzano lo stato attuale del turismo enologico e dell’offerta vinicola esistente, esaminano le buone pratiche e realizzano una mappatura dei produttori, coinvolgendoli anche attraverso appositi questionari. I risultati costituiranno la base per lo sviluppo dell’itinerario enologico, la realizzazione di una mappa virtuale e promozionale e le attività di presentazione e promozione della destinazione enoturistica.
Il prof. Rado Pišot, PhD, direttore dello ZRS Koper, sottolinea che nell’area mediterranea natura, cultura e conoscenza si integrano reciprocamente da millenni. Grazie ai dati, alla ricerca e all’innovazione, la scienza può contribuire a trasformare questo patrimonio in opportunità di sviluppo sostenibile.
«Attraverso le nostre competenze scientifiche, desideriamo contribuire affinché l’Istria slovena possa sviluppare la propria identità enogastronomica, unica nel suo genere, in modo consapevole, sostenibile e riconoscibile a livello internazionale. Per questo motivo, lo ZRS Koper continuerà anche in futuro a sostenere attivamente la cooperativa MAREISTRA nella creazione di una destinazione enogastronomica di eccellenza», ha sottolineato il prof. Pišot.
La costituzione della cooperativa è importante anche perché mira a trovare un equilibrio tra le peculiarità dei singoli produttori e i vantaggi di un’azione comune. Gli operatori di maggiori e minori dimensioni dovranno conciliare capacità ed esigenze differenti, definendo al contempo standard condivisi, una comunicazione coordinata e responsabilità comuni.
La sfida principale sarà garantire la continuità della collaborazione anche dopo la conclusione del progetto. Se questa sinergia verrà mantenuta, potrà contribuire ad aumentare i flussi turistici al di fuori della stagione estiva, rendere più efficaci le iniziative congiunte, rafforzare la visibilità sui mercati esteri e accrescere la competitività della regione nei settori della viticoltura, del turismo e dei prodotti locali.
L’Istria slovena si avvicina così al modello delle affermate regioni vinicole della Slovenia, dell’Istria croata e dell’intera area mediterranea, dove l’integrazione tra vino, gastronomia e turismo rappresenta da tempo un elemento importante delle strategie di sviluppo.
FOTO: Bepsy/Shutterstock
Il presente articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Consorzio del Vino e Destinazione dell’Istria Slovena, attuato nell’ambito della Strategia di sviluppo locale del GAL Zelena Istra 2021–2027. Il progetto è cofinanziato dall’Unione europea e dalla Repubblica di Slovenia attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).


- Delo
- Nataša Čepar, ZRS Koper
- 22. 09. 2026
- Delo mediji d.o.o.
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