Uscire dalla modalità facile

I principali soggetti interessati hanno approvato le linee guida comuni per lo sviluppo del Comune città di Capodistria fino al 2050

I rappresentanti del Comune città di Capodistria, dell’Università del Litorale, del Centro di ricerche scientifiche Capodistria (ZRS Koper), del Porto di Capodistria, della Camera di Commercio del Litorale e altri attori chiave della regione hanno espresso oggi, nel corso di un dibattito pubblico sulle linee guida di sviluppo del Comune città di Capodistria fino al 2050, il proprio sostegno a tali linee guida, che orientano la regione verso una comunità più resiliente, la vitalità demografica e posti di lavoro a più alto valore aggiunto. A tal fine, prevedono quattro pilastri di sviluppo interconnessi: la logistica, l’economia blu e quella d’argento, nonché l’agricoltura e il turismo sostenibili.

Durante il dibattito pubblico organizzato dal Comune città di Capodistria, le parti interessate hanno constatato che la regione costiera e carsica, con Capodistria al centro, è una delle aree economicamente più forti della Slovenia – con un PIL pro capite superiore alla media e il tasso di disoccupazione più basso (2,3 %) – ma allo stesso tempo si trova ad affrontare un paradosso evidente: il rischio di esclusione sociale più elevato tra le regioni slovene (20,4 %), una povertà energetica superiore alla media (10,4 %) e un rapido invecchiamento della popolazione (il 22,8 % degli abitanti ha più di 65 anni). L’economia è attualmente fortemente dipendente da un unico settore chiave – i trasporti e la logistica – mentre l’intensità innovativa è tra le più basse del Paese.

Il sindaco del Comune città di Capodistria, Aleš Bržan, ha dato il benvenuto ai presenti nell’introduzione. Come ha osservato, l’anno 2050 sembra infinitamente lontano, ma non lo è: «Le persone che allora guideranno, costruiranno e svilupperanno il nostro Comune vivono già oggi tra noi. Per questo dobbiamo assumerci la responsabilità del loro futuro già oggi». Come ha aggiunto, il forum non ha lo scopo di imporre una visione già definita, ma di avviare un dibattito aperto su quale Koper vogliamo e su cosa dobbiamo fare già oggi per realizzare tale futuro.

Sia Bržan che il direttore dello ZRS Koper, il prof. dott. Rado Pišot, si sono mostrati critici nei confronti della collaborazione finora instaurata tra le parti interessate, che a loro avviso dovrebbe essere migliorata.

La vicesindaca del Comune città di Capodistria, Mateja Hrvatin Kozlovič, ha sottolineato che il Comune città di Capodistria si fonda già oggi su un’economia forte, sulla conoscenza e sull’apertura internazionale: «Il dibattito odierno segna l’inizio di una collaborazione più stretta, pertanto abbiamo bisogno di orientamenti di sviluppo comuni che uniscano il Comune, l’economia, l’università, gli istituti di ricerca, il porto e altri attori chiave del nostro territorio.»

La visione comune prevede che, entro il 2050, il Comune città di Capodistria diventi un polo economico diversificato, innovativo e resiliente del Nord Adriatico. All’attuale pilastro logistico dovrebbero aggiungersi tre nuovi pilastri di sviluppo interconnessi tra loro: l’economia blu (servizi marittimi ad alto valore aggiunto, porto verde e digitale, biotecnologia blu, maricoltura sostenibile), l’economia d’argento (servizi, tecnologie assistive e innovazioni che trasformano l’invecchiamento della popolazione da sfida a opportunità) e l’agricoltura e il turismo sostenibili (economia verde, conservazione del paesaggio e dell’identità mediterranea, transizione dalla quantità alla qualità). Tutti questi pilastri sono accomunati dalla visione di un polo economico – un ecosistema innovativo comune che collega in modo duraturo l’economia con l’Università del Litorale, lo ZRS Koper, l’Università EMUNI e altri istituti di ricerca, attira e trattiene i giovani e i talenti internazionali e rafforza la resilienza dell’economia con una base più ampia, che integra l’attuale pilastro logistico.

Le parti interessate si sono impegnate a rafforzare ulteriormente la collaborazione, nell’ambito della quale valuteranno le possibilità di creare una piattaforma di cooperazione permanente e di definire indicatori e traguardi comuni di sviluppo, compresa la qualità della vita. Si dovrebbe inoltre valutare la possibilità di stipulare un accordo di cooperazione che definisca misure concrete, soggetti responsabili, risorse e tempistiche. Le conclusioni del dibattito pubblico sono intese come un invito aperto alla collaborazione rivolto a tutti coloro che possono contribuire in modo costruttivo al raggiungimento degli obiettivi comuni.

L’obiettivo centrale di queste linee guida rimane chiaro: lo sviluppo economico al servizio di una migliore qualità della vita di tutte le cittadine e di tutti i cittadini – attraverso una forza economica che si traduca in sicurezza sociale, vitalità demografica e posti di lavoro di qualità – nel rispetto dello spazio limitato dell’Istria e della fascia costiera.