La Facoltà di Biotecnologie dell’Università di Lubiana, l’azienda Koto e il Centro di ricerca scientifica di Capodistria (ZRS Koper) hanno ospitato il 19 e 20 maggio un incontro nell’ambito del progetto europeo Waste4Soil, durante il quale i partner hanno presentato i progressi nello sviluppo di soluzioni tecnologiche, organizzative e sociali per trasformare i residui della lavorazione alimentare in strumenti sostenibili per il miglioramento del suolo. Gli eventi si sono svolti a Lubiana e a Capodistria.
Il progetto Waste4Soil riunisce organizzazioni di ricerca, imprese e istituzioni specializzate provenienti da dieci Paesi europei con l’obiettivo di sviluppare soluzioni sostenibili per il riutilizzo dei residui dell’industria alimentare. Il progetto affronta una delle principali sfide dell’agricoltura moderna: come integrare efficacemente i sottoprodotti e i residui della trasformazione alimentare nell’economia circolare, utilizzandoli per migliorare la qualità del suolo, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la produzione alimentare sostenibile.







Il programma dell’incontro comprendeva anche un workshop specialistico sull’accettazione sociale delle soluzioni circolari in agricoltura. Il workshop, svoltosi presso il Centro di scienze umanistiche dello ZRS Koper, era dedicato in particolare alla discussione sul coinvolgimento degli utenti, delle comunità locali e degli altri portatori di interesse nello sviluppo di pratiche sostenibili, nonché alla presentazione degli aspetti sociali dell’introduzione di soluzioni circolari nelle filiere agroalimentari. I partner del progetto hanno inoltre visitato l’impianto di compostaggio del Porto di Capodistria e osservato le pratiche innovative di gestione dei rifiuti presso Vinakoper.
Tra le attività del progetto Waste4Soil vi è anche la creazione di sette “living lab” in tutta Europa. In questo contesto, lo ZRS Koper, insieme alla Facoltà di Biotecnologie dell’Università di Lubiana e all’azienda Koto, partecipa al “Living Lab Istria”, dove vengono sviluppate soluzioni per la gestione dei rifiuti alimentari in un oliveto di varietà autoctone presso l’Istituto per l’olivicoltura dello ZRS Koper a Marezige. Attualmente i partner stanno sviluppando un ammendante del suolo ottenuto da residui organici trasformati (digestato), biochar e sansa di oliva, con risultati preliminari della ricerca molto promettenti.



Il progetto Waste4Soil si svolge nel periodo 2023–2027 e il suo valore complessivo ammonta a circa 7 milioni di euro di finanziamenti europei. Al progetto partecipano 28 partner provenienti da dieci Paesi, tra cui anche organizzazioni slovene di ricerca e competenza tecnica che contribuiscono con conoscenze nei settori della gestione sostenibile del suolo, dell’economia circolare e dei sistemi agroalimentari.
Il progetto Waste4Soil (HORIZON-MISS-2022-SOIL-01-02, n. progetto 101112708) è finanziato dall’Unione europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA). Né l’Unione europea né la REA possono essere ritenute responsabili di tali contenuti.

it
Slovenščina
English