Oggi, 17 giugno, si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita dalle Nazioni Unite nel dicembre 1994. Questa ricorrenza richiama l’attenzione sull’importanza di preservare la salute del suolo e di gestire in modo sostenibile le risorse idriche in un contesto segnato dai cambiamenti climatici.
La desertificazione, ossia il degrado dei terreni nelle zone aride, semi-aride e subumide secche, rappresenta una delle più gravi minacce ambientali del nostro tempo. Si tratta di una sfida globale che richiede un’azione coordinata da parte della comunità internazionale. Le principali cause sono le attività umane e i cambiamenti climatici, mentre le conseguenze colpiscono soprattutto le comunità più vulnerabili e povere del pianeta.
La dott.ssa Maja Podgornik, direttrice dell’Istituto per l’olivicultura e dell’Istituto di Viniviticoltura dello ZRS Koper, ha dichiarato:
«Attraverso le nostre attività di ricerca, entrambi gli istituti sono impegnati attivamente nell’individuazione di soluzioni volte a rafforzare la resilienza dell’agricoltura alla siccità. Gli studi sul suolo, sull’irrigazione, sulle pratiche agricole sostenibili e sull’adattamento dell’olivicoltura e della viticoltura ai cambiamenti climatici contribuiscono a preservare la fertilità dei terreni, a promuovere un uso efficiente dell’acqua e a garantire la sostenibilità a lungo termine dell’olivicoltura, della viticoltura e del paesaggio mediterraneo.»
In occasione della Giornata mondiale, l’UNESCO sottolinea inoltre l’importanza della responsabilità individuale. Le scelte quotidiane relative a ciò che acquistiamo, mangiamo, beviamo, indossiamo e al modo in cui ci spostiamo incidono direttamente sull’utilizzo del territorio e delle risorse naturali. Per questo motivo, comportamenti e consumi sostenibili contribuiscono in modo significativo alla tutela degli ecosistemi e alla prevenzione dell’ulteriore degrado ambientale e dell’avanzata della desertificazione.
A questo proposito, la dott.ssa Jerneja Penca, direttrice dell’Istituto mediterraneo degli studi ambientali dello ZRS Koper, ha osservato:
«Il contributo dei singoli è importante, ma rappresenta soltanto una parte di ciò che è necessario fare. I sistemi di gestione delle risorse idriche devono essere progettati in modo da garantire sempre un utilizzo responsabile e rispettoso dell’acqua. Le ricerche e i progetti di cooperazione che sviluppiamo presso il nostro istituto, in particolare NATURGO e LIFE4ADAPT, contribuiscono a migliorare la comprensione delle strategie attraverso cui le città possono gestire meglio le risorse idriche e rafforzano la capacità dei centri costieri di integrare nelle proprie politiche e pratiche soluzioni basate sulla natura. Inoltre, nell’ambito del progetto RISTANC, ci occupiamo anche della governance del mare, che rappresenta il più grande sistema idrico del nostro pianeta.»
Ci troviamo quindi di fronte a una duplice sfida: adottare comportamenti responsabili nella vita quotidiana e, al contempo, sviluppare politiche, pratiche e sistemi di gestione capaci di garantire un utilizzo sostenibile del territorio e delle risorse idriche. La lotta contro la desertificazione e la siccità potrà avere successo solo attraverso un impegno condiviso da parte di tutti: cittadini, comunità locali, istituti di ricerca, imprese e decisori politici.
it
Slovenščina
English