Dal 23 al 25 settembre 2026 si è svolto a Pola e sulle isole Brioni il workshop scientifico internazionale Pratiche transfrontaliere e connettività regionale nell’area Alpe-Adria: prospettive storiche, organizzato congiuntamente dal Centro di ricerche scientifiche Capodistria (ZRS Koper) e dal Centro per le ricerche culturali e storiche sul socialismo dell’Università Juraj Dobrila di Pola.

Il workshop ha riunito ricercatori provenienti da diversi Paesi europei per discutere le varie forme di interazione transfrontaliera, connettività e cooperazione regionale nell’area compresa tra Austria, Italia e Jugoslavia durante la Guerra fredda. Attraverso dodici interventi, i partecipanti hanno approfondito un’ampia gamma di pratiche transfrontaliere e forme di cooperazione, tra cui la diplomazia regionale, la cooperazione industriale, i progetti infrastrutturali, i media, il turismo, gli scambi sportivi giovanili, le associazioni alpinistiche e le attività venatorie e di pesca.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività della Comunità di lavoro Alpe-Adria, che ha rappresentato un importante quadro di riferimento per la cooperazione regionale al di là dei diversi confini politici e statali. Il workshop si è aperto con un dialogo introduttivo tra Pamela Ballinger e Sabine Dullin, che ha messo a confronto prospettive microstoriche e macrostoriche sullo studio delle aree di confine, invitando i partecipanti a riflettere su come i confini siano stati vissuti, negoziati e trasformati a diversi livelli. I lavori si sono conclusi con un approfonditodibattito sulle isole Brioni, durante il quale sono stati ripresi e sviluppati alcuni dei principali temi affrontati nel corso dell’incontro.
Le discussioni hanno inoltre evidenziato la complessità e le ambiguità del funzionamento dei regimi di frontiera, in particolare per quanto riguarda le comunità locali e lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera in questa parte d’Europa.
Il workshop è stato organizzato nell’ambito del progetto finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) Cold War Europe Beyond Borders. A Transnational History of Cross-Border Practices in the Alps-Adriatic Area from World War II to the Present (Open Borders), coordinato dal dott. Borut Klabjan dell’Istituto di studi storici del Centro di ricerche scientifiche di Capodistria.
Il progetto analizza lo sviluppo della cooperazione transnazionale e transfrontaliera tra il cosiddetto Est e Ovest dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Il suo obiettivo è riconsiderare la storia dell’Europa durante la Guerra fredda, superando la tradizionale rappresentazione di un continente politicamente diviso. La ricerca si concentra sulla regione Alpe-Adria, un’area storica che oggi comprende parti dell’Austria, dell’Italia, della Slovenia e della Croazia.
Durante la Guerra fredda, la regione era suddivisa tra la Jugoslavia socialista e non allineata, l’Austria capitalista e neutrale e l’Italia, membro della NATO e della Comunità economica europea. La coesistenza di sistemi politici, economici e sociali differenti all’interno di un’area geografica relativamente circoscritta offre un’opportunità unica per esaminare come si siano sviluppati i contatti transfrontalieri, la cooperazione e le connessioni regionali nonostante le divisioni politiche e i confini statali.







Il workshop ha rappresentato un’importante occasione di confronto e scambio scientifico tra ricercatori impegnati nello studio della storia dei confini, delle regioni di frontiera e della cooperazione transfrontaliera, contribuendo al contempo a rafforzare la collaborazione accademica nell’ambito del progetto Open Borders.

Il progetto OPEN BORDERS è finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) nell’ambito del programma ERC 2021 Advanced Grant (convenzione di sovvenzione ERC n. 101054963).
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