Uscire dalla modalità facile

È iniziata la 33ª edizione della scuola estiva Halo, qui è il Mediterraneo sloveno!

Con l’inaugurazione ufficiale tenutasi il 13 luglio 2026 presso il Palazzo Pretorio di Capodistria, ha preso il via la 33ª edizione della scuola estiva di lingua slovena Halo, qui è il Mediterraneo sloveno!. Fino al 22 luglio, Capodistria ospiterà 50 partecipanti provenienti da 16 paesi, accomunati dall’interesse per la lingua slovena, dal desiderio di una migliore integrazione nel contesto sloveno e dalla voglia di conoscere la cultura e lo stile di vita in Slovenia.

Il decano della Facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale, il prof. dott. Aleksander Panjek, nel suo discorso ha sottolineato che la lingua è uno dei vettori chiave della cultura e della memoria delle generazioni passate. Ha posto particolare enfasi sull’esperienza multilingue e multiculturale dell’Istria e sull’importanza della conoscenza e della comprensione delle diverse lingue per una migliore comprensione reciproca.

Il vice rettore Aleš Oven ha parlato dell’orientamento internazionale dell’Università del Litorale. All’università studiano quasi 1.500 studenti internazionali, mentre dall’estero provengono anche circa un centinaio di ricercatori. Per alcuni di loro, proprio la scuola estiva ha rappresentato il primo contatto con l’Università del Litorale e con l’ambiente in cui hanno poi proseguito il proprio percorso di studio o di ricerca.

Il vicedirettore dello ZRS Koper, il dott. Tilen Glavina, ha sottolineato che lo ZRS Koper collabora all’organizzazione dei corsi estivi sin dal loro inizio e sostiene con piacere l’apprendimento della lingua slovena e la scoperta della cultura slovena. Secondo le sue parole, tale collaborazione è strettamente legata anche allo spirito del Mediterraneo, da sempre caratterizzato dall’incontro tra lingue, culture e popoli.

L’ideatrice dei corsi e direttrice dell’Istituto di studi linguistici della ZRS di Koper, la dott.ssa Vesna Mikolič, ha ripercorso i cambiamenti avvenuti nelle modalità di comunicazione dalla prima edizione della scuola estiva ad oggi. Di fronte al ruolo sempre più importante delle tecnologie moderne, ha sottolineato l’importanza della comunicazione umana diretta, poiché è proprio questa a costruire le relazioni, il senso di appartenenza e l’identità. Ha sottolineato che la conoscenza delle lingue sta diventando più importante che mai – non perché le macchine non siano in grado di padroneggiare le lingue, ma perché solo l’uomo può infondere nella lingua significato, sentimenti, umorismo, rispetto, empatia e fiducia reciproca.

La segretaria di Stato presso l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni all’estero e nel mondo, la dott.ssa Helena Jaklitsch, ha sottolineato che l’apprendimento della lingua slovena non significa solo acquisire competenze linguistiche, ma apre anche le porte alla letteratura, alla cultura, alla vita quotidiana e al modo di pensare sloveni. Secondo lei, la scuola estiva è preziosa soprattutto perché in essa la lingua prende vita anche al di fuori delle aule, attraverso la socializzazione, le conversazioni e le esperienze condivise. In tale contesto, ha espresso il proprio sostegno ai progetti che sviluppano nuovi modi di apprendimento e diffusione della lingua slovena.

La direttrice del Centro per la lingua e la cultura slovena dell’UP FHŠ, la dott.ssa Klara Šumenjak, in occasione dell’inaugurazione ha sottolineato in particolare il lavoro dei numerosi collaboratori che preparano la scuola estiva durante tutto l’anno. Come ha affermato, l’intelligenza artificiale può facilitare e accelerare numerose procedure, ma non può sostituire le persone, le loro conoscenze, la loro creatività e il contatto personale.

Ha inoltre presentato ai partecipanti il materiale didattico che li accompagnerà nell’apprendimento della lingua slovena di quest’anno. Oltre ai libri di testo, preparati appositamente per le esigenze della scuola estiva presso il Centro per la lingua e la cultura slovena dell’UP FHŠ, la novità di quest’anno sono due manuali di grammatica con tabelle riassuntive. I nuovi manuali forniranno agli studenti un ulteriore supporto nella comprensione, nel consolidamento e nell’applicazione pratica delle regole grammaticali.

Fonte: UP FHŠ

I partecipanti, provenienti da Italia, Austria, Ungheria, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Repubblica Ceca, Germania, Romania, Macedonia del Nord, Bielorussia, Russia, Stati Uniti d’America, Brasile, Argentina e Australia, sono giunti a Capodistria per motivi diversi, ma accomunati dal desiderio di conoscere meglio la lingua e la realtà slovena.

La ventenne Lana Stojkovski, originaria della Serbia, ha partecipato al corso su consiglio del suo insegnante di sloveno. Desidera imparare lo sloveno soprattutto perché in futuro vorrebbe proseguire qui il proprio percorso di studi.

Christian e Aurelia Heilwagen, una coppia di coniugi tedeschi, amano viaggiare e scoprire nuovi luoghi, ed è proprio il desiderio di conoscere il mondo che li ha portati a Capodistria. Considerano l’apprendimento dello sloveno un’opportunità per conoscere più a fondo la cultura e l’ambiente sloveni. Poiché stanno pensando di trasferirsi definitivamente in Slovenia, vedono la scuola estiva di sloveno come un trampolino di lancio verso la vita in una nuova comunità.

Isobel Keen e George Savvoudis, una giovane coppia australiana, vivono invece a Capodistria già da un anno e mezzo. Oltre a studiare e lavorare, desiderano migliorare la loro conoscenza della lingua slovena, poiché la considerano un presupposto importante per integrarsi nel contesto locale e instaurare rapporti più autentici con le persone.

Nei prossimi giorni, i partecipanti al corso impareranno lo sloveno durante le lezioni mattutine, mentre approfondiranno la conoscenza della lingua e della Slovenia attraverso laboratori creativi e sociali e un’escursione nel Carso. Fino al 22 luglio, Capodistria sarà così nuovamente il luogo di incontro tra diversi mondi culturali e linguistici, con il filo conduttore rappresentato dal desiderio di apprendere, comunicare e comprendere meglio lo spazio mediterraneo sloveno.

Il corso estivo di lingua slovena è organizzato dalla Facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale in collaborazione con il Centro di ricerche scientifiche (ZRS) Capodistria, con il sostegno finanziario dell’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni all’estero e nel mondo e con il sostegno del Comune di Capodistria (MOK).