Il dott. Egon Pelikan, consigliere scientifico presso l’Istituto di studi storici e presidente del consiglio scientifico del Centro di ricerche scientifiche Capodistria, ha tenuto giovedì 17 settembre un’apprezzata conferenza dal titolo Tone Kralj e lo spazio del confine presso la Galleria Nazionale (Narodna galerija) di Lubiana.
Nel corso dell’incontro ha presentato l’attività artistica del pittore Tone Kralj nell’ ambito della Primorska, dove durante il periodo fascista realizzò la parte più vasta della sua produzione. Si tratta delle decorazioni pittoriche di oltre quaranta chiese situate nei territori al di là del confine di Rapallo. Il dott. Pelikan, autore anche di una monografia dedicata a Tone Kralj, ha spiegato, sulla base delle proprie ricerche, in che modo l’artista inserisse nell’arte sacra messaggi antifascisti e di difesa dell’identità nazionale celati, nonché quale ruolo ebbero le sue opere durante il periodo di violenta snazionalizzazione della popolazione slovena.
La conferenza ha approfondito la simbologia di alcune opere selezionate, la collaborazione con il clero della Primroska e il significato dell’arte di Kralj quale esempio straordinario di resistenza culturale in uno spazio di confine.
Alla Galleria Nazionale è attualmente visitabile la mostra Tone Kralj (1900–1975) – Mistico visionario, che, visto il grande interesse del pubblico, resterà aperta fino al 4 ottobre 2026. Secondo Bernarda Stenovec, responsabile del progetto, la conferenza di Pelikan ha rappresentato un’importante integrazione alla mostra, contribuendo ad avvicinare anche il pubblico della Slovenia centrale alla figura di Tone Kralj e al significato della sua arte.
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